Per un quadro completo sul cambio di Regione:

i testi normativi

Costituzione: art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Costituzione: art. 132

Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.


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Legge 25 maggio 1970, n. 352

"norme sui referendum previsti dalla costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo" (G.U. n.147 del 15 giugno 1970)
Titolo III: referendum per la modificazione territoriale delle regioni previsti dall'articolo 132 della costituzione
art. 41.

I quesiti da sottoporre a referendum, a norma dello articolo 132 della costituzione, per la fusione di regioni esistenti o per la creazione di nuove regioni o per il distacco da una regione e l'aggregazione ad altra di una o più province o di uno o più comuni, devono essere espressi, rispettivamente, con la formula: _volete che la regione.. sia fusa con la regione ... per costituire insieme un'unica regione?_; oppure: _volete che il territorio delle province ... (o dei comuni ...) sia separato dalla regione ... (o dalle regioni ...) per formare regione a sè stante?_; oppure: _volete che il territorio della provincia ... (o delle province...) sia separato dalla regione ... per entrare a far parte integrante della regione ...?; oppure: _volete che il territorio del comune ... (o dei comuni...) sia separato dalla regione ... per entrare a far parte integrante della regione ...?_, e l'indicazione delle regioni, delle province e dei comuni di cui trattasi. può essere inserita l'indicazione del nome della nuova regione della quale si proponga la costituzione per fusione o per separazione.

art. 42.

La richiesta di referendum per la fusione di regioni deve essere corredata delle deliberazioni, identiche per l'oggetto, di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della popolazione complessiva delle regioni della cui fusione si tratta.
La richiesta del referendum per il distacco, da una regione, di una o più province ovvero di uno o più comuni, se diretta alla creazione di una regione a sè stante, deve essere corredata delle deliberazioni, identiche nell'oggetto, rispettivamente dei consigli provinciali e dei consigli comunali, delle provincie e dei comuni di cui si propone il distacco, nonché di tanti consigli provinciali o di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della restante popolazione della regione dalla quale è proposto il distacco delle province o comuni predetti. se la richiesta di distacco è diretta all'aggregazione di province o comuni ad altra regione, dovrà inoltre essere corredata delle deliberazioni, identiche nell'oggetto, rispettivamente di tanti consigli provinciali o di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della popolazione della regione alla quale si propone che le province o i comuni siano aggregati.*
Le deliberazioni di cui ai commi precedenti, concernenti il medesimo referendum, debbono recare la designazione di uno stesso delegato effettivo e di uno stesso supplente, nonché la riproduzione testuale del quesito da sottoporre a referendum.
La richiesta di referendum deve essere depositata presso la cancelleria della corte di cassazione da uno dei delegati, effettivo o supplente, il quale elegge domicilio in Roma.
È consentito che il deposito delle deliberazioni, prescritte a corredo della richiesta, sia effettuato dai delegati nel periodo di tre mesi a partire dalla data di deposito della richiesta stessa. le deliberazioni dovranno essere adottate non oltre tre mesi prima della data del rispettivo deposito.

*La Corte Costituzionale con sent 10 novembre 2004, ha dichiarato l'illegitimità costituzionale dell'articolo 42, nella parte in cui prescrive che la richiesta di referendumper il distacco di una Provincia o di un Comune da una Regione e l’aggregazione ad altra Regione deve essere corredata – oltre che delle deliberazioni, identiche nell’oggetto, rispettivamente dei consigli provinciali e dei consigli comunali delle Province e dei Comuni di cui si propone il distacco – anche delle deliberazioni, identiche nell’oggetto, «di tanti consigli provinciali o di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della restante popolazione della regione dalla quale è proposto il distacco delle province o dei comuni predetti» e «di tanti consigli provinciali o di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della popolazione della regione alla quale si propone che le province o i comuni siano aggregati»

art. 43.

L'Ufficio Centrale per il Referendum, costituito presso la corte di cassazione secondo le norme dell'articolo 12, accerta che la richiesta di referendum sia conforme alle norme dell'articolo 132 della Carta Costituzionale e della legge, verificando in particolare che sia raggiunto il numero minimo prescritto delle deliberazioni depositate.
L'ordinanza dell'ufficio centrale che dichiara la legittimità della richiesta di referendum è immediatamente comunicata al presidente della repubblica e al ministro per l'interno, nonché al delegato che ha provveduto al deposito.
L'ordinanza che dichiara illegittima la richiesta è affissa all'albo della corte di cassazione e pubblicata nella gazzetta ufficiale della repubblica.

art. 44.

Il referendum è indetto con decreto del presidente della repubblica, su deliberazione del consiglio dei ministri, entro tre mesi dalla comunicazione dell'ordinanza che dichiara la legittimità della richiesta, per una data di non oltre tre mesi da quella del decreto.
L'indizione del referendum può tuttavia essere ritardata di non oltre un anno, allo scopo di far coincidere la convocazione degli elettori per detto referendum con quella per i referendum costituzionali di cui all'articolo 138 della costituzione.
Il referendum è indetto nel territorio delle regioni della cui fusione si tratta, o nel territorio della regione dalla quale le province o i comuni intendono staccarsi per formare regione a se stante. Nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'articolo 132 della costituzione, il referendum è indetto sia nel territorio della regione dalla quale le province o i comuni intendono staccarsi, sia nel territorio della regione alla quale le province o i comuni intendono aggregarsi.
Partecipano alla votazione tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di cui al testo unico 20 marzo 1967, numero 223, dei comuni compresi nel territorio anzidetto.

art. 45.

L'Ufficio Centrale per il Referendum, costituito presso la Corte di Cassazione, procede alla somma dei risultati del referendum relativi a tutto il territorio nel quale esso si è svolto, e ne proclama il risultato.
La proposta sottoposta a referendum è dichiarata approvata, nel caso che il numero dei voti attribuiti alla risposta affermativa al quesito del referendum non sia inferiore alla maggioranza degli elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni nei quali è stato indetto il referendum; altrimenti è dichiarata respinta.
Un esemplare del verbale dell'Ufficio Centrale per il Referendum è depositato presso la cancelleria della corte di cassazione, unitamente ai verbali e agli atti relativi, trasmessi dagli uffici provinciali del referendum. altri esemplari del verbale sono trasmessi al presidente del consiglio dei ministri, ai presidenti delle due camere e ai presidenti delle regioni interessate; del risultato del referendum è data notizia nella gazzetta ufficiale della repubblica a cura del presidente del consiglio dei ministri.
Nel caso di approvazione della proposta sottoposta a referendum, il ministro per l'interno, entro 60 giorni dalla pubblicazione nella gazzetta ufficiale di cui al precedente comma, presenta al parlamento il disegno di legge costituzionale o ordinaria di cui all'articolo 132 della costituzione.
Qualora la proposta non sia approvata, non può essere rinnovata prima che siano trascorsi cinque anni.

art. 46.

La promulgazione della legge costituzionale prevista dall'articolo 132, primo comma, della costituzione, nell'ipotesi di approvazione da parte delle camere con la maggioranza indicata nel terzo comma dell'articolo 138 della costituzione, è espressa con la formula seguente: _la camera dei deputati e il senato della repubblica, a seguito del risultato favorevole del referendum indetto in data ..., in seconda votazione e con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna assemblea, hanno approvato;
Il presidente della repubblica promulga la seguente legge costituzionale:
(testo della legge)
La presente legge costituzionale, munita del sigillo dello stato, sarà inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato_.
Si applicano le disposizioni dell'articolo 3 e seguenti della presente legge nel caso in cui la legge costituzionale sia stata approvata in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera.
La promulgazione della legge ordinaria prevista dall'art. 132, secondo comma, della costituzione è espressa con la formula seguente:
_La camera dei deputati e il senato della repubblica, a seguito del risultato favorevole al referendum indetto in data ..., hanno approvato;
Il presidente della repubblica promulga la seguente legge:
(testo della legge)
La presente legge, munita del sigillo dello stato, sarà inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello stato_.

art. 47.

Per quanto non previsto dal presente titolo si osservano, in quanto applicabili, le norme di cui ai titoli I e II.