Sommario



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Atto Costitutivo

Oggi, 31.08.1992 in Trieste, palazzo Carciotti, luogo fissato dalle persone qui convenute per sottoscrivere codesto atto, sono presenti i signori, cittadini italiani:

  1. STRUMENDO Roberto [...] che firma quale presidente pro-tempore del "Movimento per la nuova provincia Portogruaro-Pordenone";

  2. CAMBER Giulio [...] che firma quale parlamentare alla Camera dei Deputati;

  3. ONGARO Guglielmino [...] che firma nella sua qualità di sindaco pro-tempore del Comune di San Michele al Tagl.to.

I sunnominati, di comune accordo, costituiscono tra loro - per le entità che essi stessi rappresentano - un'associazione spontanea con denominazione, oggetto e norme istitutive così come precisato dallo Statuto che, letto ed approvato, viene allegato al presente atto per farne parte integrante e sostanziale.
L'
Unione viene domiciliata presso il Municipio del Comune di San Michele al Tagliamento (VE), piazza Libertà n. 2.

Il primo "Esecutivo" dell'Unione è composto dai primi tre firmatari del presente atto che fungeranno anche da "capofila" per i rispettivi gruppi di iscritti per il primo biennio. In questo medesimo periodo di tempo l'esecutivo fungerà anche da "Direttivo", del quale faranno parte - oltre ai tre primi firmatari succitati - anche i Comuni di:
Gallo Matese (Caserta), Novafeltria (Pesaro e Urbino) e San Leo (Pesaro e Urbino), la cui adesione dei rispettivi Sindaci viene allegata al presente atto in attesa delle rispettive conseguenti delibere.

Tale direttivo potrà anche variare lo Statuto, previa approvazione delle entità di riferimento.

Per l'adesione all'Unione si fissa inizialmente la quota* seguente (annuale):

  1. Enti pubblici: L. 1.000.000 (un milione);

  2. Associazioni, riconosciute e non, fondazioni e comitati: L. 500.000 (cinquecentomila);

  3. Parlamentari, consiglieri regionali, giuristi ed altri: L. 100.000 (centomila).

  • * il Direttivo del 28.11.1993 ha deliberato che, per "comuni ed altri soggetti non direttamente interessati a cambiare regione (ma che appoggiano l'iniziativa di rendere possibile questi trasferimenti), l'adesione è gratuita"; invece, per i soggetti direttamente coinvolti "le quote così come in vigore diverranno solo indicative, demandandone l'importo alla esclusiva sensibilità di ognunodi essi."

Il primo firmatario del presente atto viene autorizzato ad apportare, allo stesso atto ed all'allegato Statuto, tutte quelle modificazioni ed integrazioni che saranno richieste dalle autorità competenti.

Il presente atto è senz'altro impegnativo per chi lo sottoscrive in veste personale, mentre diverrà tale per gli altri soltanto dopo l'approvazione definitiva, dei rispettivi atti deliberativi, da parte degli organi superiori competenti.

Per tutto quanto non previsto dal presente atto e Statuto, valgono le norme previste dal Codice Civile in materia.

Le spese dell'atto e dipendenti sono a carico dell'Unione.

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Statuto

Art. 1 - Costituzione

È costituita l'Unione Comuni Italiani per Cambiare Regione (nel presente statuto indicata col termine "Unione) con sede provvisoria a San Michele al Tagliamento, piazza Libertà n° 6.

Art. 2 - Finalità

L'Unione si propone di rendere più democratica e semplificata la procedura per il trasferimento di uno o più Comuni e/o Province, le cui popolazioni si esprimano in tal senso, da una regione all'altra, nel quadro di una valorizzazione delle autonomie locali, in attuazione del principio di cui agli articoli 5 e 128 della Costituzione della Repubblica Italiana attraverso il perseguimento di ogni iniziativa a ciò idonea a livello legislativo, culturale e sociale. L'Unione non ha scopo di lucro.

Art. 3 - Compiti

In particolare l'Unione si propone:

  1. di promuovere un'iniziativa legislativa tendente alla modifica della vigente legislazione in materia di trasferimento di comuni da una regione all'altra;

  2. di sensibilizzare l'opinione pubblica, attraverso convegni ed iniziative di ogni tipo sul territorio nazionale;

inoltre potrà:

  1. curare pubblicazioni aventi attinenza con la problematica di cui sopra e più in generale con riferimento alla valorizzazione delle autonomie locali, nel quadro dei rapporti con lo stato e con la regione, con possibilità di dare vita alla pubblicazione di una rivista specializzata;

  2. istituire un centro sulle autonomie locali;

  3. costituire un fondo di solidarietà attraverso contribuzioni spontanee, contributi versati dagli associati nelle forme e modi stabiliti dal Direttivo, proventi delle proprie attività promozionali ed ogni altro contributo di enti e privati a favore delle iniziative che rientrano nelle sue sfere d'azione. È auspicabile che le iniziative di cui ai punti sub a) c) e d) siano coordinate da un comitato scientifico composto da giuristi qualificati e nominato dal Direttivo stesso dell'Unione, anche tra persone non iscritte alla stessa.

Art. 4 - Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.

Art. 5 - Soci

Sono soci coloro che (singoli o associati): - presentano domanda, dichiarando di accettare l'atto costitutivo ed il relativo statuto; - versano la quota sociale annua; - vengono accettati dall'Esecutivo.

Il rinnovo dell'adesione si effettua annualmente con il semplice versamento della quota sociale relativa all'anno interessato.

I soci si suddividono in tre gruppi:

  1. Comuni che si propongono il trasferimento da una regione all'altra ed altri enti pubblici che intendono sostenere detto obiettivo;

  2. associazioni, riconosciute e non, fondazioni e comitati che perseguono a livello locale e regionale finalità analoghe a quelle dell'Unione;

  3. parlamentari, consiglieri regionali, giuristi ed altre personalità di rilievo che condividano le finalità dell'Unione.

Su deliberazione dell'Esecutivo possono essere altresì ammesse all'Unione, in veste di osservatori, persone fisiche o giuridiche, comunque rientranti nella tipologia di cui al comma precedente, le quali, pur condividendo le finalità dell'associazione, non intendano contrarre vincolo associativo.

Art. 6 - Organi statutari

Sono organi dell'Unione:

  1. l'Assemblea dei soci;

  2. il Direttivo;

  3. l'Esecutivo;

  4. il Coordinatore.

Art. 7 - Assemblea

L'Assemblea è formata dai soci in regola col pagamento delle quote associative dell'anno in corso.

Essa è validamente costituita a prescindere dal numero dei soci partecipanti.

Rientra nella competenza della stessa:

  1. approvare la relazione sull'attività svolta nell'anno precedente;

  2. approvare la relazione programmatica predisposta dall'Esecutivo;

  3. approvare il bilancio di previsione;

  4. approvare il conto consuntivo;

  5. eleggere, ogni biennio, il Direttivo.

L'Assemblea può essere effettuata anche "ad referendum", cioè con la formula della consultazione dei soci, che può essere realizzata anche per corrispondenza come meglio sarà disciplinato dal Regolamento di attuazione del presente Statuto.

È ammessa la delega scritta tra i soci.

Gli enti pubblici, le fondazioni ed i comitati aderenti sono rappresentati dai rispettivi rappresentanti legali o da persona all'uopo delegata.

Art. 8 - Direttivo

Il Direttivo è composto da dodici membri, eletti a rappresentanza in modo paritetico da tre diversi gruppi di soci di cui all'art. 5. Ogni socio concorre all'elezione solo ed esclusivamente dei quattro membri rappresentanti il gruppo di appartenenza.

Il Direttivo resta in carica due anni e i suoi membri, che possono essere scelti anche al di fuori dei soci, sono rieleggibili.

Il Direttivo, che può essere convocato "ad referendum" così come l'Assemblea:

  1. elegge, separatamente per ogni gruppo di soci, il relativo Capofila;

  2. nomina il comitato scientifico di cui all'art. 3, ultimo comma;

  3. approva il/i regolamento/i dell'Unione che dovrà essere adottato nel rispetto delle vigenti norme di legge e del presente Statuto;

  4. può trasferire la sede e/o istituire sedi secondarie, nonché sopprimerle, senza che ciò rappresenti modifica statutaria;

  5. esprime gli indirizzi generali afferenti l'attività dell'Unione;

  6. assume ogni impegno di spesa di importo superiore a lire cinquemilioni ???;

  7. assumere deliberazioni di competenza del Direttivo, nel caso di necessità ed urgenza, sottoponendole a ratifica del Direttivo alla sua prima seduta successiva;

  8. deliberare su ogni altro oggetto non attribuito alla competenza esclusiva d'altro organo.

L'Esecutivo può delegare talune proprie competenze, di cui ai precedenti sub e) ed h), al Coordinatore o ad uno dei Capifila.

Art. 11 - Coordinatore

Il Coordinatore rappresenta l'Unione e ne coordina l'attività, convoca presidente e presiede l'Esecutivo, il Direttivo e l'Assemblea, delibera in ordine alla spesa di importo non superiore a lire un milione. può altresì assumere i poteri dell'Esecutivo, su delega dello stesso o in caso di necessità ed urgenza.

In quest'ultimo caso, tali deliberazioni vanno sottoposte a ratifica dell'Esecutivo alla sua prima seduta successiva.

Il Coordinatore può delegare talune delle proprie competenze ad uno dei Capifila, esclusa l'assunzione decisioni con i poteri delegati dal Direttivo.

Art. 12 - Scioglimento

L'eventuale scioglimento dell'Unione va deliberato dall'Assemblea, a maggioranza dei due terzi dei soci partecipanti.

In caso di scioglimento, i suoi beni saranno devoluti ad altra associazione.

Art. 13 - Modifiche statutarie

Le modifiche al presente Statuto richiedono, per la loro validità, l'approvazione di almeno due terzi dei soci partecipanti alla votazione.

Sarà l'esecutivo in carica a verbalizzare e a controfirmare per gli adempimenti burocratici e legali conseguenti.

Art. 14 - Sanzioni disciplinari

Il socio - qualsiasi incarico rivesta all'interno dell'Unione - che commetta gravi atti contro l'Unione stessa sarà, a giudizio insindacabile del Direttivo (espresso a maggioranza dei due terzi dei membri in carica), considerato indesiderato e come tale dichiarato decaduto dalla qualità di socio ed espulso dal sodalizio.

Art. 15 - Norme di rinvio

Per quanto non contemplato dal presente Statuto ci si attiene alle vigenti norme del Codice Civile.

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Allegati

Adesione del Comune di Gallo Matese
(Provincia di Caserta)

Deliberazione della Giunta municipale del 27 maggio 1991, recante oggetto: Sostegno e collaborazione alla costituenda "Unione Comuni Italiani per cambio Regione". Presenti all'adunanza il sindaco Domenico DELLI CARPINI, gli assessori Domenico ROCCHIO, Pasquale EDUARDO, Giovanni CIPOLLONE e Giuseppe PILLA, il segretario comunale Massimo SCUNCIO.

LA GIUNTA MUNICIPALE

Richiamata la deliberazione consiliare n. 86 del 10.12.1990, esecutiva ai sensi di legge, con la quale questo Comune ha avviato la procedura rivolta all'ottenimento della indizione di un referendum popolare ex art.132 della Costituzione, per il distacco del proprio territorio dalla Regione Campania per entrare a far parte della Regione Molise. Vista la nota in data 9.4.1991 Prot.786, pervenuta dal "Movimento per la Nuova Provincia Portogruaro-Pordenone" con la quale si partecipa l'iniziativa di procedere alla costituzione dell'Unione Comuni italiani per cambio Regione, contestualmente chiedendo che i Comuni interessati manifestino il palese intento di collaborare in tal senso. Ritenuto di dover esprimere il sostegno di questo Ente a tale iniziativa, in vista della futura collaborazione congiunta rivolta alla costituzione di tale "Unione", che sarà portatrice delle istanze comuni. Acquisito il parere di legittimità reso dal segretario Comunale ex art. 53 legge 142/90. Con voti unanimi favorevoli,

DELIBERA

  1. Assicurare il proprio sostegno e la massima collaborazione all'iniziativa, rivolta alla costituzione dell'UNIONE COMUNI ITALIANI PER CAMBIO REGIONE, intrapresa dal "Movimento per la nuova Provincia Portogruaro-Pordenone;

  2. Impegnarsi a proporre al Consiglio comunale l'intento di aderire alla costituenda "Unione" allorchè saranno stati intrapresi gli atti preliminari utili ad addivenire alla nominata costituzione.

La deliberazione è stata affissa all'Albo Pretorio, nella sede del Comune di Gallo Matese, il 6 giugno 1991 (Prot. N. 1278).

Adesione del Comune di Novafeltria
(Provincia di Pesaro e Urbino)

Dalla lettera indirizzata al Movimento per la nuova Provincia Portogruaro-Pordenone del 17 luglio 1991, avente ad oggetto la costituzione dell'Unione Comuni Italiani per cambio Regione (Prot. N. 5042).

Con riferimento alla Vs. nota del 9.4.1991 di pari oggetto, si condivide l'iniziativa intrapresa e si aderisce alla stessa. Si evidenzia altresì che nella nostra vallata ci sono anche i Comuni di Casteldelci, Pennabilli, Talamello, Maiolo oltre la Comunità Montana dell'alta Valmarecchia, enti tutti interessati all'iniziativa. Si resta in attesa di ricevere tutte le notizie ed informazioni future e con l'occasione si inviano cordiali saluti.

IL SINDACO
Walter Bevitore



Adesione del Comune di San Leo
(Provincia di Pesaro e Urbino)

Dalla lettera inviata al Movimento per la nuova Provincia Portogruaro-Pordenone in data 29.2.1992 (Prot. N. 1358) con oggetto "Costituzione dell'Unione Comuni Italiani per cambio Regione".

In riferimento alla Vostra nota del 09.04.1991, si comunica che questa Amministrazione con atto di Giunta Comunale del 18.02.1992 n.84, ha aderito alla iniziativa intrapresa. In attesa di ricevere tutte le notizie ed informazioni future, con l'occasione si inviano cordiali saluti.

IL SINDACO
Natalino Cappelli


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